Ultima modifica: 18 Giugno 2015

Altri convittori famosi

Giovanni Bertini – Bettino Ricasoli – Tommaso Landolfi – Giovanni Lami – G. Alberto Soria
Altri personaggi hanno reso famoso il Convitto, come Emilio Bertini (fondatore del CAI), Sebastiano Nicastro (storico), Antonio Angiolini (presidente della Cassa di Risparmio), Ermolao Rubieri (scrittore), Ferdinando Baldanzi, Ferdinando Carlesi (critico e scrittore), Ranieri Calzabigia (poeta e librettista di Gluck), Giuseppe Targioni, Luigi Sacchi (poeta), Attilio Fiascaini (vescovo di Arezzo), Francesco Buonamici, Ciro Cavaciocchi (fondatore dell’ “Unione industriale”), Sam Benelli (scrittore e drammatrurgo: fra le sue opere la più famosa è la “Cena delle beffe”).

Giovanni Bertini

Giovanni Bertini fu un esponente di primo piano del Movimento dei Cattolici Democratici, collaboratore di Romolo Murri e di Don Sturzo, nel dopoguerra fu eletto alla Costituente e poi deputato. Fu anche ministro delle Comunicazioni.

Bettino Ricasoli

Bettino Ricasoli nacque a Firenze nel 1809, il fondatore de “La Nazione” fu patriota e uomo politico conservatore e cattolico. Promosse l’ annessione della Toscana al Piemonte. Dopo la morte di Cavour gli successe alla presidenza del consiglio della nuova Italia unita (1861-1862). Fu ancora capo del governo nel 1866-67, cercando di avviare trattative per la soluzione della “questione romana”. Morì a Brolio (Siena) nel 1880.

Tommaso Landolfi

Tommaso Landolfi da Pico (1908-1980) compì gli studi liceali nel Cicognini, Prima di trasferirsi a Firenze dove si laureò in letteratura russa e dove visse a lungo. Seppur brevemente fu incarcerato per le sue idee antifasciste. Legato agli “Ermetici”, collaborò a numerose riviste. Dal 1937 alla morte fu autore di numerosi romanzi (“Dialogo dei massimi sistemi”, “La spada”), racconti, poesie; fu importante critico letterario e traduttore dei narratori russi e tedeschi.

Giovanni Lami

Giovanni Lami nacque a Santa Croce sull’ Arno nel 1697, fu convittore negli anni 1710-1711, laureandosi poi in legge a Pisa (1719). Fu prefetto della biblioteca Pallavicini di Genova, presidente della biblioteca Riccardiana di Firenze, professore di storia ecclesiastica nello studio fiorentino, teologo e consigliere granducale. Morì nel 1770 e fu sepolto nella chiesa di Santa Croce a Firenze. Fu autore dei 18 volumi delle “Deliciae eruditiorum”, dei “Memorabilia”, dedicato agli uomini illustri del suo tempo e di altre opere di cultura storica e filologica.

G. Alberto Soria

G. Alberto Soria (1707-1762) fu convittore dal 1722 al 1724, fu professore di filosofia all’Università di Pisa.

Altri personaggi che hanno reso famoso il Convitto

  • Emilio Bertini (fondatore del CAI)
  • Sebastiano Nicastro (storico)
  • Antonio Angiolini (presidente della Cassa di Risparmio)
  • Ermolao Rubieri (scrittore)
  • Ferdinando Baldanzi
  • Ferdinando Carlesi (critico e scrittore)
  • Ranieri Calzabigia (poeta e librettista di Gluck)
  • Giuseppe Targioni, Luigi Sacchi (poeta)
  • Attilio Fiascaini (vescovo di Arezzo)
  • Francesco Buonamici
  • Ciro Cavaciocchi (fondatore dell’ “Unione industriale”)
  • Sam Benelli (scrittore e drammatrurgo: fra le sue opere la più famosa è la “Cena delle beffe”)

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